William Hague, scuse non assurdità

Colonialism Reparation chiede che il Ministro britannico degli esteri e del Commonwealth William Hague presenti scuse e risarcimenti alle ex colonie per l'intero periodo coloniale invece di affermare che il Regno unito deve “superare il senso di colpa post-coloniale” senza che delle scuse per l'imperialismo britannico siano mai state presentate.

Il 31 agosto 2012 il Ministro degli esteri britannico William Hague afferma, durante un'intervista con il quotidiano London Evening Standard, che “E' stato tanto tempo fa, il ritiro dall'impero. Voi sapete che il discorso Vento del cambiamento (in cui Harold Macmillan riconobbe il desiderio di indipendenza nelle colonie) fu tenuto nel 1960 prima che io nascessi ed ora io sono il Ministro degli esteri. E' un'altra generazione. La Gran Bretagna è vista sotto un'altra luce. Dobbiamo superare il senso di colpa post-coloniale. Dobbiamo avere fiducia in noi stessi.”.

Peraltro già il 15 gennaio 2005 il Primo ministro britannico Gordon Brown aveva affermato, durante un'intervista con il quotidiano Daily Mail, che “Ho parlato con molte persone durante la mia visita in Africa e i giorni in cui la Gran Bretagna doveva scusarsi per la sua storia coloniale sono finiti. Dobbiamo andare oltre.”.

Fortunatamente nei giorni successivi numerose sono state le reazioni a queste assurdità da parte di giornalisti britannici come Owen Jones con William Hague si sbaglia … dobbiamo riconoscere la colpa del nostro brutale passato coloniale e Myriam Francois-Cerrah con Superare il senso di colpa coloniale? Non così velocemente, signor Hague.

Colonialism Reparation chiede che il Ministro britannico degli esteri e del Commonwealth William Hague presenti scuse e risarcimenti alla ex colonie per l'intero periodo coloniale invece di affermare che il Regno unito deve “superare il senso di colpa post-coloniale” senza che delle scuse per l'imperialismo britannico siano mai state presentate e consiglia a William Hague, autore di biografie su William Pitt il Giovane e su William Wilberforce, di prendere ispirazione da coloro che si batterono per l'abolizione della tratta degli schiavi e della schiavitù.