Riparazioni alle Nazioni Unite

Colonialism Reparation si rallegra che il tema delle riparazioni cominci a essere dibattuto riscontrando consenso alle Nazioni Unite e condanna il boicottaggio del ventesimo anniversario della Conferenza mondiale contro il razzismo (Durban IV) da parte di alcuni Stati membri.

Il 31 dicembre 2020 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva la risoluzione 75/237 (Appello globale per un'azione concreta per l'eliminazione del razzismo, della discriminazione razziale, della xenofobia e dell'intolleranza collegata e l'applicazione integrale e il monitoraggio della Dichiarazione e del Programma di azione di Durban) in cui […] rallegrandosi per l'appello alle riparazioni indirizzato a tutte le ex potenze coloniali, conformemente ai paragrafi 157 e 158 del Programma di azione di Durban, per porre rimedio alle ingiustizie storiche dello schiavismo e della tratta degli schiavi, compresa la tratta transatlantica degli schiavi, […] decide la tenuta di un incontro di alto livello dell'Assemblea Generale per commemorare il ventesimo anniversario dell'adozione della Dichiarazione e del Programma di azione di Durban da tenersi, a livello di Capi di Stato e di Governo, il secondo giorno del Dibattito generale della 76ma sessione sul tema “Riparazioni, giustizia razziale e uguaglianza per le persone di discendenza africana” […]. Nei mesi scorsi hanno annunciato il boicottaggio dell'incontro del 22 settembre 2021 chiamato “Durban IV” con il pretesto dell'antisemitismo Stati Uniti, Australia, Canada, Israele, Regno Unito, Ungheria, Paesi Bassi, Austria, Repubblica Ceca, Germania, Francia, Bulgaria, Croazia, Italia e Nuova Zelanda.

Il 12 luglio 2021 l'Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite Michelle Bachelet presenta la relazione A/HRC/47/53 (Promozione e protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali degli africani e delle persone di discendenza africana contro l'uso eccessivo della forza e le altre violazioni dei diritti umani da parte degli agenti delle forze dell'ordine) in cui afferma che […] Le misure prese per affrontare il passato dovrebbe cercare di trasformare il futuro. Le strutture e i sistemi che sono stati disegnati e formati dallo schiavismo, dal colonialismo e dalle successive politiche e sistemi di discriminazione razziale devono essere trasformati. Le riparazioni non dovrebbero essere equiparate solo a risarcimenti finanziari. Esse comprendono anche misure volte alla restituzione, alla riabilitazione, alla soddisfazione e alla garanzia di non ripetizione, incluse, per esempio, il riconoscimento formale e le scuse, la memorializzazione e le riforme istituzionali ed educative. Le riparazioni sono essenziali per trasformare rapporti di discriminazione e iniquità e impegnarsi reciprocamente in un più solido, più resiliente futuro di dignità, uguaglianza e non discriminazione per tutti. […]

Colonialism Reparation si rallegra che il tema delle riparazioni cominci a essere dibattuto riscontrando consenso alle Nazioni Unite e condanna il boicottaggio del ventesimo anniversario della Conferenza mondiale contro il razzismo (Durban IV) da parte di alcuni Stati membri (Stati Uniti, Australia, Canada, Israele, Regno Unito, Ungheria, Paesi Bassi, Austria, Repubblica Ceca, Germania, Francia, Bulgaria, Croazia, Italia e Nuova Zelanda, ossia le principali potenze coloniali e alcune loro colonie).