Newsletter 09/19 - Restituire e non tergiversare

In questi ultimi mesi ci sono stati alcuni rimpatri di resti. Il 23 marzo 2019 il Ministro della cultura, del turismo e dello sport dell'Etiopia Hirut Kassaw ha rimpatriato due ciocche di capelli dell'imperatore Tewodros II, restituite dal Museo nazionale dell'esercito di Londra. Dal 9 al 15 aprile 2019 i rappresentanti dei popoli originari Yidindji e Yawuru e del Governo australiano hanno rimpatriato i resti di cinquantatré antenati, restituiti dal Museo dei cinque continenti di Monaco, dall'Università di Friburgo, dal Museo Linden di Stoccarda, dalle Collezioni etnografiche statali di Dresda e dall'Università Martin Lutero di Halle-Wittenberg. Il 5 maggio 2019 il Museo nazionale della Nuova Zelanda Te Papa Tongarewa ha rimpatriato i resti di centoventuno antenati Māori e Moriori, restituiti dall'Ospedale universitario della Charité di Berlino e dal Museo Vrolik dell'Ospedale universitario AMC di Amsterdam. Il 9 agosto 2019 i rappresentanti del popolo originario Sami hanno rimpatriato i resti di venticinque antenati, restituiti dal Museo nazionale di storia di Stoccolma.

Nel frattempo sono proseguite le richieste di restituzione definitiva dei tesori. Il 20 marzo 2019 il Ministro della cultura, del turismo e dello sport dell'Etiopia Hirut Kassaw ha richiesto al British Museum di Londra la restituzione di undici tabot, riproduzioni dell'Arca dell'Alleanza, e al Victoria and Albert Museum di Londra la restituzione del tesoro di Maqdala, già richiesta dal 2007. Il 28 marzo 2019 il Ministro delle culture, delle arti e del patrimonio del Cile Consuelo Valdés ha richiesto e ottenuto dal Museo Kon-Tiki di Oslo il rimpatrio dei resti e la restituzione dei tesori prelevati da Thor Heyerdahl durante le sue spedizioni a Rapa Nui. Il 6 agosto 2019 il Re del popolo originario ≠Nukhoen Justice //Garoëb ha richiesto alla Germania la restituzione dei tesori saccheggiati durante il periodo coloniale. Il 20 agosto 2019 il Presidente del Comitato per la cooperazione museale e patrimoniale tra la Francia e il Benin Nouréini Tidjani-Serpos ha richiesto la restituzione senza ritardi delle ventisei opere promessa dal Presidente francese il 23 novembre 2018.

Purtroppo i principali ex colonizzatori tergiversano cercando di ostacolare la restituzione definitiva dei tesori. Nel Regno Unito il Victoria and Albert Museum di Londra ha proposto un prestito a lungo termine, subito rifiutato dall'Etiopia, mentre il British Museum di Londra ha rifiutato categoricamente le restituzioni definitive, nonostante le dimissioni di un proprio amministratore. In Francia, mentre si fa attendere la restituzione "senza ritardi" al Benin delle ventisei opere promessa dal Presidente francese il 23 novembre 2018, il Ministro della cultura Franck Riester ha proposto più cooperazione e meno restituzione. In Germania l'Associazione dei musei tedeschi ha presentato la revisione dell'ambiguo codice di condotta per la gestione museale dei tesori saccheggiati durante il periodo coloniale.

Colonialism Reparation chiede il rimpatrio dei resti e la restituzione definitiva dei tesori saccheggiati dagli ex colonizzatori (Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Belgio, Italia, ecc.) come primo passo nella direzione della Riparazione dei danni del colonialismo, smettendo di tergiversare riguardo a un passo necessario dell'evoluzione umana.