L'OCI appoggia le riparazioni

Colonialism Reparation si rallegra dell'appoggio dato dall'Organizzazione della cooperazione islamica (OCI) alla tenuta di una conferenza internazionale per discutere i temi della tratta degli schiavi, dello schiavismo, del colonialismo, della restituzione e delle riparazioni e chiede che anche le altre organizzazioni internazionali seguano il suo esempio.

Dal 14 al 15 aprile 2016 si è tenuto a Istanbul, principale città della Turchia, il tredicesimo vertice dei Capi di Stato e di Governo dell'Organizzazione della cooperazione islamica con la partecipazione di una sessantina di delegazioni. Il vertice sì è concluso con l'approvazione della dichiarazione finale, l'adozione di una risoluzione sulla Palestina e del Programma di azione per il decennio 2015-2025.

Al punto 177 della dichiarazione finale i membri [...] hanno espresso la loro rinnovata determinazione a contrastare e affrontare, attraverso un'azione Islamica congiunta, la recente impennata di attacchi xenofobi, estremismo violento, disuguaglianza, razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e intolleranze collegate e i fattori che generano la loro rinascita. A questo riguardo la Conferenza appoggia gli sforzi per galvanizzare la comunità internazionale verso un rinnovato impegno nella discussione in corso sugli strascichi storici negativi della tratta transatlantica, dello schiavismo, del colonialismo e del saccheggio del retaggio culturale e artistico e dei relativi temi di restituzione, riparazioni e compensazione per questi torti, includendo la necessità di un accordo sulle strategie per realizzarli [...].

Al punto 178 della dichiarazione finale i membri [...] hanno poi incaricato l'OCI, i suoi organi competenti ed i suoi gruppi a New York e Ginevra di appoggiare la tenuta di una conferenza internazionale per discutere approfonditamente i temi della tratta degli schiavi, dello schiavismo, del colonialismo, della restituzione e delle riparazioni. Tale conferenza discuterà anche misure e strategie per affrontare il perdurante impatto negativo di questi torti storici. Perciò la Conferenza fa appello agli altri soggetti coinvolti inclusi gli altri Stati membri delle Nazioni Unite, la Comunità Caraibica, la diaspora africana, le organizzazioni della società civile competenti per far avanzare quest'agenda da dove è stata lasciata alla Conferenza di Durban del 2001 e alle successive riunioni di verifica [...].

Colonialism Reparation si rallegra dell'appoggio dato dall'Organizzazione della cooperazione islamica (OCI) alla tenuta di una conferenza internazionale per discutere i temi della tratta degli schiavi, dello schiavismo, del colonialismo, della restituzione e delle riparazioni e chiede che anche le altre organizzazioni internazionali come l'Unione delle Nazioni Sudamericane (Unasur), l'Unione Africana (UA), l'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN), l'Unione Europea (UE), ecc. seguano il suo esempio.