RIPARAZIONE DEL COLONIALISMO

Affinché i colonialismi di ieri e di oggi non si ripetano domani

Commemorare per cominciare a Riparare

Colonialism Reparation si rallegra per le diverse forme di commemorazione delle vittime del colonialismo che si sono moltiplicate in quest'ultimo periodo e invita tutti i soggetti attivi a partire da questo primo passo e continuare nella direzione della Riparazione dei danni del colonialismo.

A partire dagli ultimi anni del secolo scorso diverse forme di commemorazione delle vittime del colonialismo sono state promosse in diversi paesi del mondo. Nel 1994 a Ouidah in Benin viene lanciato dall'UNESCO il progetto La via dello schiavo per rompere il silenzio sulla tratta degli schiavi e lo schiavismo, nel 1995 sempre a Ouidah in Benin viene inaugurata la Porta del non ritorno per commemorare le vittime della tratta atlantica, nel 2002 a Kingston in Jamaica viene inaugurato all'ingresso del Parco dell'emancipazione il monumento Canzone della redenzione con una coppia di neri che emergono trionfanti dagli orrori dello schiavismo e nel 2009 a Le Morne Brabant nelle Mauritius viene inaugurato il Monumento internazionale La via dello schiavo per commemorare le vittime della tratta indiana, solo per ricordare i principali.

In quest'ultimo periodo le diverse forme di commemorazione delle vittime del colonialismo si sono moltiplicate. Il 10 dicembre 2014 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite proclama il 2015-2024 Decennio internazionale per le persone di discendenza africana, il 25 marzo 2015 a NewYork nel quartier generale delle Nazioni Unite viene inaugurato l'Arca del ritorno per commemorare le vittime dello schiavismo e della tratta atlantica, il 10 maggio 2015 viene inaugurato a Point-à-Pitre in Guadalupa il Mémorial ACTe per commemorare la tratta e lo schiavismo e il 1 luglio 2015 al Parlamento tedesco viene proposta la mozione Riconciliazione con la Namibia: riconoscere il Genocidio!, sempre per ricordare i principali.

Non mancano ovviamente anche i tentativi di utilizzare le commemorazioni per evitare di Riparare, come sta accadendo in Francia dove il Presidente della repubblica François Hollande, che il 10 maggio 2013 afferma l'impossibilità della riparazione sostenendo che quel che è stato è stato e che l'unica scelta possibile è quella della commemorazione, il 10 maggio 2015 inaugura il Mémorial ACTe e dove l'associazione Mémoires et Partages il 1 aprile 2015 richiama alla "responsabilità" il CRAN (Consiglio Rappresentativo delle Associazioni Nere) a seguito della proposta al Comune di Bordeaux di costituire una Commissione per la riconciliazione tra i discendenti delle famiglie di schiavisti e schiavi (fortunatamente a seguito del rifiuto del Sindaco di Bordeaux il CRAN il 9 maggio 2015 ha denunciato per crimini contro l'umanità il barone Ernest-Antoine Seillière, la cui fortuna è in buona parte derivata dalla tratta, chiedendo riparazioni).

Colonialism Reparation si rallegra per le diverse forme di commemorazione delle vittime del colonialismo che si sono moltiplicate in quest'ultimo periodo e invita tutti i soggetti attivi a partire da questo primo passo e continuare nella direzione della Riparazione dei danni del colonialismo con la condanna, la riconciliazione, le scuse e i risarcimenti dovuti.

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